Biografie Sindacali

Biografia

Sclavi Gastone

data sconosciuta - in vita

Nacque a Siena il 7 maggio 1939 da una famiglia di piccoli imprenditori.
Nel 1957 si trasferì a Milano per studiare al Politecnico, dove frequentò i corsi di ingegneria chimica fino all’ingresso nel sindacato.
Fu sempre interessato all’attività sindacale: tanto che nei primi anni sessanta partecipò alle organizzazioni studentesche (fu vicepresidente dell’Ugi -Unione goliardica italiana-) e fu tra i primi studenti che si presentarono regolarmente davanti alle fabbriche per parlare con gli operai e conoscere le loro condizioni di lavoro. Già in quegli anni l’alleanza studenti-lavoratori aprì la strada al rinnovamento dei modi di fare politica.
Grazie all’entusiasmo dimostrato per l’attività sindacale, quando lo conobbe, Bruno Trentin gli propose di collaborare nelle trattative aziendali sul ‘premio di produzione’: Sclavi accetto immediatamente.
A metà degli anni sessanta entrò a far parte del “Demau” (Demistificazione Autoritarismo Patriarcale), uno dei primi gruppi femministi italiani.
Nel 1962 si iscrisse al Psi; successivamente partecipò alla fondazione del Psiup (1964), e al suo scioglimento (1972), passò al Pdiup.
Sulla base della precedente esperienza, ancora Bruno Trentin, fu colui che nel 1963 gli chiese di diventare un sindacalista a tempo pieno: Sclavi abbandonò gli studi universitari e si dedicò totalmente al sindacato.
Alla fine del 1963 entrò a far parte dell’Apparato tecnico della Fiom di Milano, nell’Ufficio studi, e nell’ottobre del 1964 ne divenne Segretario.
Fece parte del Comitato direttivo 1965-1969 della Camera del Lavoro di Milano.
Nel 1967 di ritorno da un congresso in Inghilterra degli “shop-stewards”, i rappresentanti sindacali che venivano eletti da tutti i lavoratori di ogni reparto, decise che anche in Italia sarebbe stata utile questa specifica forma di organizzazione sindacale.
Nel 1968, alla costituzione della struttura regionale Cgil Lombardia, ne divenne Segretario e partecipò alle prime esperienze di programmazione a livello regionale. Alternerà la sua partecipazione ai convegni con le riunioni sindacali.
Nel 1969 si sposò con Marianella Pirzio Biroli. Ebbero due figli.
Dal 1969 al 1983 fece parte del Comitato direttivo nazionale della Cgil.
Nel 1970 tornò alla Fiom come Segretario generale della Fiom di Brescia, nel momento in cui si costituirono i Consigli di fabbrica (Cdf) e la Federazione lavoratori metalmeccanici (Flm).
Nel 1974 si trasferì a Roma, dove entrò a far parte della Segreteria nazionale della Filcea, dove rimase sino alla fine del 1983: qui partecipò alle contrattazioni per le ristrutturazioni dell’industria chimica italiana.
Dal 1982 concentrò il proprio impegno politico sulla Terza componente Cgil.
Alla fine del 1983 lasciò il sindacato per assumere un incarico nella filiale americana della Montedison, a New York, come manager responsabile di un Programma di innovazione nella ricerca scientifica.
Tornò in Italia nel 1991, ma pochi anni dopo (nel 1996) si ammalò. Morì il 14 maggio 1997 a soli cinquantotto anni.

Autore

Annalisa Bertani