Nacque a Somma Lombardo (Mi) il 18 aprile 1853 da Carlo e Clementina Giusti. Proveniente da una famiglia di umili origini, imparò a leggere e a scrivere da autodidatta. Fece il selciatore e il ragazzo di bottega prima di trasferirsi a Milano e trovare impiego come guantaio.
Partecipò alla fondazione della Confederazione operaia lombarda, del Partito operaio italiano, e poi del Partito dei lavoratori. Impegnato nella costruzione di un movimento collettivo dei lavoratori, fu tra i creatori della Lega dei Figli del Lavoro, una delle prime leghe di resistenza che univano, nel vincolo solidale di classe, operai di vari mestieri; fu redattore e direttore del «Il fascio operaio», organo di stampa della Lega stessa. Fu segretario della Lega dei guantai e tra gli organizzatori dell’importante sciopero dei cappellai di Monza (1885).
Instancabile propagandista, molto popolare tra i lavoratori, rappresentò l’Italia al Congresso internazionale operaio di Parigi nel 1889.
Fu tra i promotori della costituzione della Camera del Lavoro di Milano e ne divenne il primo Segretario, in carica dal 1891 al 1894; ne fu in seguito Presidente dal 1894 al 1896.
Presiedette con Aristo Schianchi e Giuseppe Veraldi il primo Congresso delle Camere del Lavoro d’Italia, che si tenne a Parma nel 1893, in cui si discussero i compiti e l’organizzazione delle istituzioni camerali e la Camera del Lavoro di MIlano fu presa ad esempio dalle altre realtà cittadine. Arrestato in diverse occasioni come sovversivo, fu costretto a riparare all’estero dopo la condanna per i fatti del maggio 1898.
Abbandonò l’organizzazione sindacale agli inizi del Novecento con la vittoria dell’ala riformista su quella “intransigente”.
Morì a Milano il 29 settembre 1915.