Angela Merile Corradi, conosciuta come Merile, nacque a Ospitaletto Bresciano il 14 settembre 1921.
Si sposò nel 1940 e dal matrimonio nacque suo figlio Ivan.
Di famiglia antifascista, fece parte dei Gruppi di difesa della donna e aderì al sindacato nell’immediato dopoguerra.
Nel 1945 si impegnò alla Federbraccianti in ausilio all’avvocato Ferrara nella difesa dei braccianti sfrattati dagli agrari. Era un compito arduo e pericoloso poiché gli agrari durante gli scioperi non esitavano a ingaggiare i crumiri vanificando la lotta e a utilizzare la violenza contro i lavoratori e i rappresentanti sindacali. Così ricordava un episodio avvenuto verosimilmente durante lo sciopero di dieci giorni del settembre 1947:
“durante quel lungo sciopero andai anch’io a Vignate a dar manforte: i crumiri erano sul campo a caricare il fieno, andai decisa a parlare con loro, il padrone mi venne incontro con il forcone, non mi sono mossa”
Nel 1948 Merile Corradi passò al Sindacato dell’alimentazione di Milano (Filia Cgil) e seguì i lavoratori dell’industria alimentare milanese. Nel 1957 fu ingaggiata da Alfredo Anselmi – allora Segretario generale dei pensionati- per raccogliere le adesioni e i contributi per la Federazione italiana pensionati di Milano (Fip Cgil). Militò nell’organizzazione dei pensionati per tutta la sua attività sindacale, contribuendo alla nascita delle Leghe, e diventando nel 1969 la prima donna segretaria generale della Fip provinciale.
Fu inoltre componente del Comitato Centrale nazionale della Federazione pensionati e dal 1969 del Comitato direttivo della Camera del Lavoro di Milano.
Non aderì al Pds dopo la Bolognina e nel 1992 fu candidata, ma non eletta nelle liste di rifondazione comunista alla Camera dei Deputati.
Dopo la prematura morte del figlio, si trasferì nella provincia Bresciana dove abitava la sorella.